Il guardiano del bagno

“Ho una specie di blog, le dispiace se scatto qualche foto”? 

Napoli, la metro che non passa mai sempre più affollata, ragazzini incappucciati in cerca di una preda da spennare, strade sporche, lavori infiniti, l’aria che sa di gas, il cielo che è sempre più grigio, le promesse, i concorsi, il “meglio di niente”, la disoccupazione, e i bagni pubblici a pagamento.
Il guardiano del bagno mi guarda torvo brandendo minaccioso una Mocio Vileda striminzita. E’ lui che comanda qui, è lui che decide chi può e chi non può. E’ il templare, il San Pietro, il guardiano della porta, il tenente Diuresi, il manutentore part-time dello stargate, un piccolo Gargoyle in carne e ossa pieno di sé col polivetro nella fondina e tante filastrocche nella testa.
“Sì, delle foto, per una specie di blog, Facebook sa”…
Allora il guardiano del bagno a pagamento si erge sulle punte aiutandosi col Mocho, tira il petto in fuori in posa mussoliniana cercando di cacciare la voce più cattiva che ha, ma quello che gli esce è solo un pedante “Via di qui, non abbiamo tempo da perdere con queste sciocchezze”.
Allora le immagini che mi hanno trapassato il cervello, come chiodi da dieci nei copertoni delle macchine, mi hanno riportato in una scena di un famoso film, dove il protagonista pur di combattere per i suoi ideali, si fa uccidere pubblicamente gridando: “libertà”. E stufo della metro che non passa mai sempre più affollata, dei ragazzini incappucciati in cerca di una preda da spennare, delle strade sporche, dei lavori infiniti, dell’aria che sa di gas, del cielo che è sempre più grigio, delle promesse, dei concorsi, del “meglio di niente”, della disoccupazione, e dei bagni pubblici a pagamento, sparo la mia fotografia come Lee Oswald fece con John Kennedy districandomi dalla morsa visuale di tutti i guardiani dei bagni pubblici a pagamento del mondo che prontamente ogni giorno ci braccano con la mano ingiuriosa del padrone…

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Ateo, vegetariano, accarezzatore di gatti, fotografo di bagni pubblici, poeta mai per scelta, psicologo in divenire, a volte cammino. Nel tempo libero intreccio fiori e invio foto oscene.
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