In fila

“un uomo abbraccia una ragazza
dopo che aveva pianto
poi si schiarisce la voce 
e ricomincia il canto”.

Due ragazzi che litigano, lei piange, lui se ne sbatte, io che devo entrare. “Scusa sei in fila?”. Mi guarda in lacrime, ma non mi risponde. E non ho il coraggio di insistere, nonostante il bisogno impellente. La sua vita andava di merda, e non voleva coinvolgere anche lui, che intanto mi appariva sempre più annoiato. “Scusa, ehm, posso?”.Entrambi allora mi guardano, e si fanno da parte raggiungendo l’uscita alle loro spalle, permettendomi finalmente di entrare…

PRO: I (ex) cocktails bomba di Martina
CONTRO: L’ingresso tanto atteso verrà accompagnato da cori da stadio intonati da una specie non definita di Macachi

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Ateo, vegetariano, accarezzatore di gatti, fotografo di bagni pubblici, poeta mai per scelta, psicologo in divenire, a volte cammino. Nel tempo libero intreccio fiori e invio foto oscene.
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