Intervista a Paolo Mocavero, attivista e fondatore di 100% animalisti

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Molta gente dichiara di amare gli animali. I cacciatori dicono di amare la natura, anche se scaricano i loro fucili contro qualsiasi cosa si muova. I bracconieri insistono che anche loro amano gli animali e sostengono che le tagliole che usano non sono troppo dolorose per gli sfortunati animali che vi  restano intrappolati.  Persino i vivisettori millantano amore verso gli animali, insistendo che le torture cui sottopongono i nostri fratelli e sorelle  sono necessarie per la salute umana.  L’egoismo e l’apocentrismo delle  convinzioni di cacciatori, bracconieri e vivisettori dovrebbe essere evidente  anche per le persone che non si interessano di animali. Ma per i  liberatori, la visione di alcuni presunti “amanti degli animali”, compresa  quella dei membri di organizzazioni “umanitarie”, è altrettanto ridicola.Questi presunti amanti e difensori degli animali, sono degli  ipocriti, per come la vedono i liberatori: torturare e uccidere animali nei  laboratori è giustificabile, se si tratta di ricerca “necessaria”, purché sia  fatta in modo compassionevole.  Persino mangiare animali è accettabile,  purché siano “macellati in modo umanitario”.  Per i liberatori, che vedono  gli animali come la propria famiglia, il concetto di “macellazione umanitaria” è  un ossimoro, come “intelligence” militare.  I liberatori pensano che uccidere un essere innocente, umano o non umano, che non vuole morire non sia umanitario. Gli animali non hanno bisogno di un movimento per l’educazione degli umani.  Hanno bisogno di un movimento per la liberazione  animale! Gli animali saranno rispettati o perché la gente li ama, o  perché la gente avrà paura di quello che gli potrebbe accadere se non li si  tratta con rispetto! Questa è la regola che i liberatori usano per capire  come gli umani trattano gli altri.  Poiché gli animali non possono ribellarsi all’aggressione e allo sfruttamento umano, sta ai liberatori farlo invece  loro. Ci vuole tempo, per cambiare il nostro pensiero e comprendere  quello dei liberatori.

Forse siete abituati a considerare come amici e  membri della vostra famiglia soltanto gli esseri umani. Ma guardatevi intorno!  Per il liberatore, ogni creatura che cammina, nuota, striscia o vola è  una amico  e fa parte della famiglia.  Piante, ruscelli, montagne, campi e laghi sono la  casa di questa famiglia.  I liberatori trovano lì i propri affetti, tra gli  esseri che considerano la propria famiglia.

Tratto da “Una dichiarazione di guerra” (screaming wolf)

Presentazioni

Paolo Mocavero, nato a Padova, professione produttore discografico e dj, animalista attivo da 10 anni, da subito vegetariano, vegano da otto. Attualmente leader del movimento Centopercentoanimalisti.

Che cos’è l’antispecismo?

Come definizione esiste da tempo, ma alcuni animalisti usano questo termine per fare propaganda politica (di sinistra ovviamente) ad ogni manifestazione dove appaiono striscioni con questa parola, si possono notare bandiere antifasciste, che in altre piazze possono andare anche bene, ma con la difesa degli animali non c’entrano nulla, gli animali non fanno politica e chi li difende deve fare lo stesso, per esempio, non credo che un visone desideri conoscere le idee politiche del suo liberatore … 

Cosa vuol dire Liberazione Animale?

Basta sfruttamento, basta schiavitù, basta macelli.

Chi sono gli animalisti?

In questi anni ho conosciuto persone che dietro questa parola nascondono un’idea politica nemmeno tanto velata, altri si definiscono animalisti e si mangiano gli animali di serie B a tavola, altri sono privi di una vita sociale e si sentono meno soli partecipando alle manifestazioni dove possono conoscere gente che nella vita di tutti i giorni non conoscerebbero mai dato che sono spesso e volentieri emarginati, altri si definiscono animalisti perché vanno a fare volontariato nei canili … secondo me l’animalista vero è quello che si commuove quando vede passare i camion della morte sulle strade e che rischia ogni giorno di finire in galera perché lotta per la liberazione di quei poveri animali … l’animalista vero è quello che al primo posto mette la difesa e la lotta per gli animali, che se ne frega della politica e non specula sulla loro pelle …

Quando è nata l’idea di centopercentoanimalisti?

Nel febbraio del 2003 io, un mio amico (Federico) e la mia ex ragazza (Jasmine) decidemmo di fondare Centopercentoanimalisti, dato che ritenevamo che le associazioni esistenti fossero troppo morbide per la lotta animalista, da qui l’idea di fondare un movimento fuori dagli schemi tradizionali. 

Quali sono gli obiettivi che vi prefiggete? Cosa chiedete?

La mia frase storica è: “per salvare la vita degli animali, bisogna prima rovinare quella degli aguzzini”

Quali obiettivi avete raggiunto ad ora?

Siamo riusciti ad abolire nel Nord Italia tutte le giostre cruente per gli animali, per decenni associazioni hanno “combattuto” con mail e petizioni queste barbarie, fallendo ovviamente, noi in due anni siamo scesi in strada (come sempre) e siamo riusciti a mettere fine alla giostra del pitu di Tonco (Asti), il tiro dell’oca di Stigliano (Venezia) , la corsa delle rane di Scardevara (Verona), parola fine ai premi con maialini o altri animali nella sagre di paese, fine del palio storico degli asini di Galzignano (Padova), terra bruciata in Veneto per i circhi (a Padova e provincia, i circensi nemmeno si sognano di mettere i loro cartelli pubblicitari sui pali della luce), in Veneto in particolare, gli aguzzini solo a sentirci nominare iniziano a preoccuparsi … non a caso, di recente i vivisettori hanno rinunciato al loro flash mob in centro a Padova unica città Italiana dove non l’hanno fatto, tra l’altro città dove è nata Centopercentoanimalisti … alcuni dicono che hanno rinunciato per paura di scontri di piazza, tuttavia, la filosofia del nostro credo funziona sempre … per non parlare dei palii dei cavalli di Feltre, Ferrara e Montagnana, dove dal 2007 contestiamo gli organizzatori senza soste e il pubblico è calato vistosamente di anno in anno … 

Come si diventa attivista?

Dimostrando sul campo che l’unico interesse è la difesa degli animali, ma soprattutto, essere consapevoli che alle tue spalle ci sono altri attivisti che si sacrificano per te che tu farai lo stesso per loro. 

Qual è l’orientamento politico di un’attivista?

Al nostro interno il buon 70% è di estrema sinistra, ma nessuno si sogna di parlare di politica, è categoricamente vietato, quando si manifesta l’unico obiettivo sono gli animali, dopo qualche battuta scivola sempre, ma solo per ridere.

Qual è la situazione italiana  dei diritti animali nel 2013? Cosa è cambiato rispetto al passato?

Che ci sono parecchi animalisti incazzati e determinati, senza presunzione, noi di Centopercentoanimalisti abbiamo fatto scuola.

In cosa consiste un presidio?

Cercare di rovinare il più possibile la vita all’aguzzino di turno che viene assediato dai nostri militanti, rovinare la giornata a chi supporta la sofferenza animale … se un genitore porta il suoi bambini al circo nel 2013 vuol dire che è un ignorante irrecuperabile … gli diamo il volantino? No, lo facciamo incazzare. La sensibilizzazione la fai nelle scuole e per le strade, non dove la gente non capisce un cazzo..

Che cos’è la vivisezione?

Il più grosso business per gli allevatori di animali da “tortura”, per le case farmaceutiche, ma soprattutto per dei coglioni patentati stipendiati con i soldi dei contribuenti che si fingono scienziati, in realtà sono persone con dei grossi problemi di depravazione, non si spiegano altrimenti le vergognose crudeltà che infliggono giornalmente ai poveri animali … a Milano ho visto le facce di questi signori, sfigati per i massimi, ragazzi che hanno sicuramente il fallo a forma di manopola, ragazze che se ne prendono uno, ci vogliono 50 avvocati per toglierlo dalle loro mani … sono volgare? Può essere, ma non sono un depravato torturatore e questo mi fa sentire di gran lunga migliore rispetto a quei bastardi.

Quali metodi possono definirsi alternativamente validi alla vivisezione?

Giro la domanda, quali sono i metodi che possono giustificare la crudeltà quotidiana della vivisezione, dato che questi baroni e baronetti non sono riusciti ancora a sconfiggere un raffreddore? E comunque i metodi alternativi ci sono, ma dovremmo fare un’altra intervista per elencarli tutti …

QUI ne troverai tanti
QUI invece trovi una chicca

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Barry Horne

un eroe, sarebbe stato un ottimo attivista di Centopercentoanimalisti

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Vittoria Brambilla

una politica che si espone di persona, per esempio, si è schierata contro lo schifo del palio di Siena, non l’aveva mai fatto nessuno prima di lei, mi basta per stimarla. Aggiungo che anche Andrea Zanoni, che in passato avevo duramente contestato, mi ha fatto ricredere positivamente, anche lui sta facendo parecchio per gli animali. 

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Green Hill

il simbolo della rivoluzione animalista, ma soprattutto, normali persone (non attivisti di profe$$ione) che hanno tirato fuori gli attributi entrando in quel postaccio ed hanno dato via alla liberazione di tutti gli altri prigionieri di quel lager.

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Ignazio Marino, nuovo sindaco di Roma

mi fa lo stesso schifo che mi fanno i politici che difendono i cacciatori e gli allevatori … né più, né meno …

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Una gigantesca manipolazione ben orchestrata per le nuove generazioni, da sempre sono dell’idea che solo una epidemia catastrofica potrà far smettere alla gente di mangiare carne 

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Esistono ancora? Allora vuol dire che sono più bravi di quello che pensavo …

Molto spesso chi pratica attivismo animale è anche vegetariano o vegano, perché?

Perché è coerente, in caso contrario è un pagliaccio da prendere a calci nel sedere, non esiste cosa peggiore per una persona che si definisce animalista e dopo mangia carne o pesce … vongole e cozze comprese che, del mondo marino, sono gli esseri che soffrono di più, dato che la loro agonia può durare anche per 48 ore …

Molte persone non vedono di buon occhio chi pratica una scelta di tipo veg* , qual è l’impatto dell’industria della carne sul mondo? Perché mangiare carne inquina?

E’ tanto complessa la questione, quanto molto difficile da spiegare se devo essere sintetico.

In rete, tra le tante cose interessanti sulla questione, ti segnalo questo articolo

Qual è l’alternativa alla carne?

Tutto, tranne le cose che hanno gli occhi…

Si stima che in Italia ci sono tra i 500 e 700mila cani e 2 milioni di gatti randagi, come sarebbe possibile arginare questo fenomeno?

Sterilizzazione, purtroppo è l’unica alternativa, il mio cuore sarebbe contrario, ma il buon senso me lo impone.

Cosa può fare il singolo cittadino?

Iniziare a rispettare gli animali, zanzare comprese, sarebbe già un grande risultato.

Cosa auguri alle generazioni future?

Che l’epidemia di cui parlavo sopra, arrivi prima possibile, in modo da risparmiargli le vite …

Che cos’è l’amore oggi?

Qualsiasi cosa che ti faccia sorridere e ti faccia battere forte il cuore di gioia.

Qual è il tuo sogno ?

Che il ponte dell’arcobaleno esista davvero e gli animali, al mio arrivo, mi vengano a salutare.

Cosa ti rende felice?

Avere gli occhi lucidi quando si apre una gabbia e vedere il prigioniero liberato che diventa sempre più piccolo, fino a sparire del tutto…

Se vuoi aggiungere qualcosa (qualsiasi) fa pure

Molti additano Centopercentoanimalisti come un movimento violento … io direi che siamo un movimento che si fa rispettare e Machiavellico nelle strategie, tuttavia, non dobbiamo vendere tessere o pupazzi, solo il giudizio degli animali che difendiamo e liberiamo ci interessa, il resto sono calunnie partorite da gente che vorrebbe fare quello che facciamo noi e non ha le palle per farlo, o da aguzzini che non sanno come attaccarci, comunque sia, in entrambi i casi sono scuse per giustificare la loro impotenza nel contrastarci.

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Ateo, vegetariano, accarezzatore di gatti, fotografo di bagni pubblici, poeta mai per scelta, psicologo in divenire, a volte cammino. Nel tempo libero intreccio fiori e invio foto oscene.
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