Le donne che ti avrebbero sbattuto le mimose in faccia

Abbiamo ancora bisogno di una festa della donna?
Il rischio in questo caso è di sottolineare una differenza di genere che perdura ancora nonostante un processo evolutivo di pensiero e di spartizioni di ruoli che per certi versi restano essenziali, ma non per questo immodificabili.
Un concetto infatti resta troppe volte sconosciuto per effetto di un eco dato da una paura atavica del diverso, dalla discriminazione che, per fortuna, oggi non si trova più al passo coi tempi, che il più debole dev’essere sottomesso e il diverso allontanato: parità e libertà di genere.
I dati dimostrano che in Italia e nel mondo vi è ancora disparità tra i due sessi. Ad oggi non possiamo parlare di una vera e propria uguaglianza dei diritti.

Lo sanno bene questo le grandi donne del passato. Loro hanno cambiato il mondo e il nostro modo di vedere le cose. Ma non chiamatele solo donne, non provate a trattarle tipo: “Hey ciao amore buona festa della donna! E’ vero tutto l’anno ti penso a malapena ma oggi è la tua festa, tu sei una donna, prendi questi fiori!” Perché vi sbatterebbero i fiori in faccia.

  • Giovanna d'Arco (in francese Jeanne d'Arc, 6 gennaio 1412 –Rouen, 30 maggio 1431) è un'eroina nazionale francese.

Fonte: Wikipedia 

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Ateo, vegetariano, accarezzatore di gatti, fotografo di bagni pubblici, poeta mai per scelta, psicologo in divenire, a volte cammino. Nel tempo libero intreccio fiori e invio foto oscene.
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