Tonia

E così negli ultimi giorni di questo 2018 Tonia si è decisa a scrivere una lista di buoni propositi per l’anno nuovo. Vorrebbe farne un articolo per il suo blog, vorrebbe parlarne col suo terapista, vorrebbe urlare al mondo intero che sì il 2019 sarà l’anno della svolta, l’anno del meritato successo, finalmente.

Inizia scrivendo quelle cose che potrebbero migliorare la qualità della sua vita, come: smettere di mangiare le unghie, perdere qualche chilo entro l’estate, visitare almeno due capitali europee, mettersi in pari con le serie Netflix, bere due litri d’acqua al giorno, arrivare puntuale a lavoro o inventare scuse più convincenti, andare a correre più spesso, laurearsi, sconfiggere la forfora (questa è fattibile visto che Tonia i capelli non li ha), imparare a cucinare ricette vegane ma senza dirlo ai suoi amici che vengono a cena e se ne vanno soddisfatti per aver mangiato un grande ragù di seitan, imparare la gentile arte degli origami, imparare altri brani oltre a “Oh! Susanna!” con l’armonica, far saltare lo specchietto con un calcio a un guidatore che non ha messo la freccia e ha svoltato di colpo…

Tonia è entusiasta, non vede l’ora di iniziare. Chiude la sua lista, il 2019 sarà un grande anno!
Tonia spegne la luce, s’addormenta. Si sveglia: non riesce più a dormire.

Ognuno di noi sa mentire, specialmente a se stesso, e se c’è una cosa in cui siamo bravi è predisporre buoni propositi e poi abbandonarli perché troppo complicati.
E’ facile dirsi “io posso”, e lo è pure dimenticare i compromessi che ogni primo posto esige di avere. Tonia lo sa e ha imparato bene la lezione durante gli anni, eppure ci casca ogni volta.

Prende la sua lista, la legge ancora ma stavolta senza prenderla sul serio, la straccia.
«Questo 2019 sarà solo un altro domani», si dice, «Perché la vita è tutti giorni, non un anno intero!» e si addormenta contenta, fa sogni belli, tutto è una nuvola di zucchero filato rosa, e ci sono gli unicorni e gli orsetti di gomma, ed è tutto grazie alla sua esperienza maturata negli anni e alle sue doti riflessive, «sei grande Tonia!» si dice.
Si addormenta…
Si sveglia di colpo, e tutte le sue certezze svaniscono:
«Oh ma che cazzo faccio a capodanno?»

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Ateo, vegetariano, accarezzatore di gatti, fotografo di bagni pubblici, poeta mai per scelta, psicologo in divenire, a volte cammino. Nel tempo libero intreccio fiori e invio foto oscene.
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