Una chitarra

I think I’m dumb Or maybe just happy

Kurt D. Cobain

Mi piace pensare che dietro a ogni oggetto buttato per strada vi si nasconda una storia incredibile. Qualche giorno fa ero lì che camminavo da solo e mi accorgo di una chitarra sfasciata: si erge trionfante su un cumulo di spazzatura, vicino a bottiglie e assorbenti usati. E’ appoggiata in un angolo, come se fosse stata appena gettata con le corde ancora vibranti. E’ una di quelle economiche, di quelle da studio, e mi ricorda la mia. Mi fermo a fissarla e ascolto la sua storia: vent’anni fa un bambino voleva diventare il più grande chitarrista del mondo e passava intere giornate a strimpellarla, e a volte dormivano anche assieme nel suo letto. Poi un giorno vennero i videogiochi e gli scaffali di cd alla Feltrinelli vennero sgombrati e non rimasero altro che scatoloni di materiale in offerta di grandi musicisti morti. Venne quindi dimenticata per anni nel ripostiglio fino a che ormai troppo cresciuto, il bambino la abbandona per sempre. Alzo lo sguardo, e alcuni motorini mi passano davanti minacciosi. Ma rimango immobile come in preghiera. E un po’ guardo il panorama, un po’ mi guardo le spalle e faccio finta che sia nascosto nel mio guscio invisibile mentre fuori Napoli stende i suoi panni preparando il cielo alla notte…

 

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Ateo, vegetariano, accarezzatore di gatti, fotografo di bagni pubblici, poeta mai per scelta, psicologo in divenire, a volte cammino. Nel tempo libero intreccio fiori e invio foto oscene.
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